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  • Immagine del redattoreMuseo Scalvini

Smarriti in una selva luminosa | Mostra personale di Afran

Aggiornamento: 19 mag 2023

Smarriti in una selva luminosa


Mostra personale di Afran


A cura di Cristiano Plicato Testo critico di Simona Bartolena


Museo Giuseppe Scalvini, DESIO


Opening: sabato 1 aprile ore 17.30


Sabato 1 aprile al Museo Giuseppe Scalvini di Desio verrà inauguratala mostra personale di Afran, Smarriti in una selva luminosa. In esposizione dipinti, sculture e alcune installazioni site-specific, in dialogo con le antiche sale del Museo.


Un progetto ambizioso, realizzato in collaborazione con MA-EC Gallery che da anni segue il percorso artistico di Afran e che va adarricchire il lungo elenco di sedi prestigiose che hanno ospitato lesue creazioni, dalla Biennale di Venezia alla Triennale di Milano, allo Spielzeug Museum di Basilea, solo per citarne alcuni.


Scrive il critico Simona Bartolena: “Non c’è opera di questo giovanee talentuoso artista che non porti traccia del suo pensiero: un pensiero solido, strutturato, intelligente. “Il mio intento è di raccontare le contraddizioni del nostro tempo”, afferma, “Di fatto il nostro mondo non è più scuro come quello medievale di Dante, il nostro è meraviglioso, tecnologico, iperconnesso; un mondo che ha potuto imparare dalle grandi guerre, che ha abbattuto il muro di Berlino, ma paradossalmente ci ritroviamo nel 2023 a scavare trinceenella maniera più rudimentale mentre contemporaneamente controlliamole posizioni avversarie con dei droni”. La ricerca di Afran si concentra proprio sulle grandi contraddizioni di questo nostro tempo, sulle questioni identitarie (assai complesse per un ragazzo camerunense trapiantato in Italia) che caratterizzano la società contemporanea e sull’insopportabile dilagare della necessità di apparire, che vede nell’esteriorità l’unico idolo. Va proprio in questa direzione la scelta della stoffa – del Denim in particolare, tessuto dal notevole valore simbolico, democratico e modernamente novecentesco –, per Afran “una sorta di grado zero”, un materiale nel quale ciascuno può “plasmare” la propria identità, costruendosi la propria immagine esteriore.


Il messaggio corre di opera in opera, affidandosi a mezzi espressividifferenti. Afran non urla; anche la sua provocazione è sottile, maiesaltata, mai compiaciuta. Non c’è la tentazione dell’autocelebrazione nei suoi lavori, piuttosto un’immediatezza e un’onestà a tratti disarmante. E dunque ecco il gioco, le sovrapposizioni, le contaminazioni culturali, le strizzatine d’occhio al pop, i riferimenti alla tradizione occidentale e alle radici africane, in un efficace crogiuolo che riflette la complessità del nostro tempo, imponendoci riflessioni tutt’altro chebanali.


Pacchi Amazon che diventano cavalli di troia da accogliere in casa propria o vitelli d’oro da idolatrare, funghi allucinogeni coperti dai loghi delle più note piattaforme social, maschere tribali composte dalle medesime icone, statue classiche deturpate da un tentativo di decorazione “finito male”, sculture sacre coperte di elegantissimi pattern floreali… In un caleidoscopio di colori e materiali, Afran ci proietta in un mondo affascinante e attraente, che custodisce dietro alla sua piacevolezza un messaggio molto prezioso. Un messaggio su cui è bene riflettere.”


Coordinate evento:


Titolo: Smarriti in una selva luminosa. Mostra personale di Afran


A cura di Cristiano Plicato. Testo critico di SimonaBartolena


Sede: Museo Giuseppe Scalvini, Villa Tittoni, Via Lampugnani 62, Desio


Opening: sabato 1 aprile ore 17.30


Date: dal 1 al 30 aprile 2023 da giovedì a domenica ore 10.30-12.30 e 15.30-18.00 Domenica 9 aprile Santa Pasqua la mostra rimane chiusa.







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